Kew Gardens, London – Meet & Greet e concerto

Cinzia    5 agosto 2016    Comments

Scrivere recensioni non è il mio forte, perchè non so sintetizzare, ma proverò a raccontarvi i momenti che hanno segnato questa bellissima giornata a Kew Gardens sperando di non annoiarvi troppo. 🙂 Io e Mary decidiamo di andare a perlustrare Kew Gardens per fare una piccola ricognizione della zona dove si svolgerà il concerto. Ai cancelli scopriamo esserci già una decina di persone, chiamiamo ValeX e Manu per anticipare i nostri programmi. Dopo circa un’ora siamo riunite e cariche per la lunga giornata che avremmo dovuto affrontare. Iniziamo a chiacchierare con gli altri ragazzi e scopriamo che i nostri vicini di coda sono i “famosi” fan club The Corrs UK e The Corrs Germany, ma in mezzo alla folla che pian piano si unisce a noi, conosciamo fan provenienti da diverse città europee.

https://www.instagram.com/p/BH6xT3RjZfg/

 

https://www.instagram.com/p/BH7omgZAlAp/

 

Ognuno di loro con una storia, con un’esperienza da raccontare sulla nostra band preferita. Si fa la conta dei concerti e scopriamo che a vincere la competizione è un signore, amico di Richard che li ha seguiti in quasi tutte le tappe. Conosciamo Chris e la sua bella famiglia.

Ho l’onore di stringere la mano alla più giovane del gruppo: la figlia di Chris. Provo subito a far breccia nel suo cuore facendole qualche domanda, ma visto il mio pessimo inglese, lei resta in silenzio guardandomi perplessa. 😉 Questo mi fa pensare alle mie amiche del fan club italiano diventate mamme o prossime alla maternità e al fatto che probabilmente fra qualche anno ci troveremo ad un concerto con le nuove leve ad accompagnarci e ricordarci che i Corrs fanno parte della nostra vita da quando anche noi eravamo solo dei ragazzini.

Brought the family 🙂 @TheCorrsMUsic @Jimcorrsays @Sharon_Corr @CCorr_Official @ACorr_Official mini corrs fan

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Noi raccontiamo di aver portato la nostra bandiera ad Hyde Park per il loro ritorno, all’O2 sempre a Londra, ad Epsom Downs giusto un paio di settimane fa e in Austria. Come nominiamo Vienna la reazione è unanime: tutti i fan ci domandano con entusiasmo: “Aah ma siete voi il gruppetto di italiani di Vienna!?“. Sì, anche se manca il nostro amico Franzo all’appello. <3 Qualcuno ci fa i complimenti per aver fatto quello che chiunque dei presenti alla soleggiata coda di Kew Gardens avrebbe fatto. Immaginate il nostro orgoglio! 🙂

Quando la coda inizia a costeggiare il cancello decido che è ora per immortalare il momento e condividerlo sul profilo Instagram di theCorrs.it

https://www.instagram.com/p/BH64w21Bv1B/

Do quindi il via ad una serie di foto di gruppo con i ragazzi tedeschi e inglesi che si confermano molto simpatici, come le nostre prime impressioni durante gli scambi di messaggi su Instagram e Twitter. 🙂

All’appello manca The Corrs France che ci scrive subito su Twitter, per assicurarci del loro arrivo.

https://twitter.com/thecorrs_it/status/754620082500894720

Mancano ancora parecchie ore all’apertura dei cancelli, così decidiamo di ingannare il tempo con più di una partita a carte, spalmate su una coperta sotto i 28° del sole londinese (sì, 28 gradi avete capito bene) e ovviamente la musica dei Corrs in sottofondo.

The queue at Kew! Only 4 hours and a bit until the gates open! #thecorrs #whitelighttour #kewthemusic

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Manu si dedica al quiz sui Corrs preparato per l’occasione da Lonneke e insieme si scherza sul fatto che per conquistare la prima fila si deve saper rispondere a tutte le domande o conoscere tutti i testi delle loro canzoni. ValeX “sfida” tutti e vince: “ma chi saprebbe suonare tutti i loro pezzi?” B)

La coda cresce insieme all’agitazione. La priorità acquisita in coda non è detto ci assicurerà la prima fila. Durante la nostra prima pausa pip…, ehm perlustrazione ai giardini, XD io e Manu capiamo che il percorso fino al palco sarà una lunga corsa. Nessuna di noi è allenata e vedere gli altri ragazzi che fanno stretching non fa altro che aumentare il nostro stato di preoccupazione.

La strada verso il Palco a Kew Gardens, London

Il Palco a Kew Gardens, London

Dopo una giornata di sole caldo, vi è un’ovazione generale quando questo inizia a tramontare. Alcune persone iniziano così ad ottimizzare gli spazi occupati e la coda si alza in piedi. Dopo essere entrati tutti gli accessi prioritari e i loro accompagnatori tocca a noi. Ai primi passi sento la voce di Mary che mi incoraggia: “Vai Cy corri per noi!“.

Mentre aprono i cancelli vedo Cinzia correre e scomparire all’orizzonte (XD) Durante il percoso incontro Jim e Caroline e mi fermo quasi davanti a loro combattuta se salutarli o meno, ma l’unica cosa che mi è uscita è stato “Hello Jim, see you later” a cui loro hanno sorriso e mi hanno risposto in coro “See you later!” Dopo questa fantastica figura da 15enne mi sono ricordata che c’era un traguardo da raggiungere e ho ripreso a correre.
Mary

Arrivata alle transenne letteralmente senza fiato, mi faccio più grande di quel che sono ed occupo un paio di posti per le mie amiche. Sperando che arrivino presto, perché nel frattempo la prima fila finisce di completarsi.

Arrivata davanti al palco ho trovato Cinzia spalmata, letteralmente, sulle transenne intenta a tenerci i posti e chissà presa da quale frenesia mi sono messa ad acclamarla come una vincitrice olimpica, e per me in quel momento lo era davvero. Grazie Cy!
Mary

Prego, figurati! XD Comunque una dopo l’altra arrivano anche le mie amiche. 3 in prima fila e 2 in seconda. Ci sembra un’ottima conquista.

Arriva anche un ragazzo italiano che mi chiede se siamo del fan club italiano, ma sono talmente confusa per la corsa e l’emozione di ciò che mi sarebbe aspettato a breve, che mi dimentico di chiedergli come si chiama. (Scusami!)

Dopo aver ripreso ossigeno, decidiamo esser giunto il momento di mostrare i braccialetti gialli che ci daranno accesso al backstage per il meet&greet.

Kew Gardens, London - Foto di gruppo in prima fila e braccialetti per il backstage

Kew Gardens, London – Foto di gruppo in prima fila e braccialetti per il backstage

Ad aprire il concerto alle 5.40 PM i Ten Millennia, che alle 7.10 PM lasceranno il posto a Norma Jean Martine, che noi non faremo in tempo a vedere perchè di lì a poco avremmo dovuto abbandonare la prima fila conquistata. Proviamo a chiedere ai ragazzi alla nostra destra e sinistra se possono tenerci i posti mentre ci allontaniamo. Confessiamo di avere i pass per il meet & greet e i ragazzi olandesi ci assicurano di star tranquilli, avrebbero occupato i posti per noi. Una delle cose che ha caratterizzato questo concerto sono le splendide persone che abbiamo incontrato. <3

Arriva l’ora pattuita, così dopo esserci dati una rinfrescata e re-indossato le magliette con l’indirizzo del nostro storico sito ed i braccialetti gialli ci avviamo alla location indicata.

Selfie pre-meet&greet

Selfie pre-meet&greet

Ad accoglierci una ragazza che scorre una lunga lista di invitati e che conferma il nostro biglietto di ingresso. Scopriamo di essere molti più di quanto ci aspettavamo. Ci organizziamo con i booklet e biglietti da far firmare: 2 biglietti per i nostri nuovi amici olandesi, uno a testa per noi e uno extra per la miglior batterista (dopo Caroline :P): la mia amica Kay. L’ok per l’incontro arriva solo dopo 45 minuti, quindi durante tutto il tempo facciamo in tempo a terrorizzarci e incoraggiarci a vicenda con svariate teorie sull’incontro. XD

I momenti che precedono l’incontro con i Corrs sono così confusionari, gente che si rifà il trucco, gente che sente l’ansia, gente che vuole rubare i bicchieri di vino sul tavolo dei vip (indovinate chi? :P)
Mary

Ahaha, sì è vero, Mary era agitata, e quel vino era davvero invitante. XD Seguiamo il ragazzo della security facendo da capofila. Dopo un lungo giro per i giardini di Kew Gardens arriviamo in questa stanza e sono tutti lì. Belli come il sole che ci aveva accompagnati durante il giorno.

Siamo però i primi ad entrare nella stanza e non vi nascondo che mi sono sentita quasi in imbarazzo, mi faccio coraggio e io e Valentina ci affacciamo alla porta, sono tutti lì che ci accolgono con un “Hi” e i loro sorrisi migliori, stringo la mano e sorrido per prima a Jim (razionalmente non so spiegare perché ho scelto lui per primo… o forse sì! :P) e subito dopo ad Andrea che mi sorride, e lo sapete tutti l’effetto del sorriso di Andrea. Mi accoglie con un “Nice to Meet you” Dopo aver stretto la mano a Valentina, Andrea ripete anche a lei la stessa cosa, così ci guardiamo e le diciamo “Ma come (sì proprio in italiano! XD) Nice to meet you, siamo gli italiani che erano a Vienna!”
Mary

Io ricordo di averti sentito dire in inglese: “Sono quella che hai chiamato Ciao bella!”

…ci pensa un attimo e poi sorride scusandosi per non averci riconosciute subito e dice “Ma certo so chi siete!” e io non rendendomi neppure conto di essere davanti davvero alla cantante del gruppo che ha segnato la mia adolescenza metto in dubbio le sue parole e ridendo le dico “really?”Mary

Andrea conferma ricordandole che stavamo in prima fila di fronte a Jim.

Mary: Sì, infatti ci indica la parte del palco in qui ricordava ci trovavamo per farci capire che davvero si ricordava di noi. Dopo questo breve scambio quasi esilarante, credetemi, chiedo ad Andrea di farci un selfie insieme e lei sempre con il suo sorrisone la sua gentilezza mi risponde “Sure!” e posa con me.Mary

Mentre Mary fa la foto con Jim, sento ValeX che dice a Jim e Caroline che siamo il gruppetto di Vienna con lo striscione che li aveva fatti sorridere, poi le spiegazioni sulle magliette che ci identificano come i ragazzi di theCorrs.it È tutto un po’ confuso, noi che li ringraziamo e loro che ringraziamo noi. XD

Da quel momento non so bene che succede, Sharon, che come dicevo la scorsa volta secondo noi è il capo supremo, ci dice di spostarsi con loro per far la foto, confusione, gente che entra nella stanza e si mette in mezzo, infatti riusciamo giusto a dire ad Andrea che saremo state in prima fila che arriva il fotografo ufficiale che ci fa mettere in posa. Mary

3 scatti rapidissimi e anche la foto di gruppo è fatta. Speriamo di esser uscite con gli occhi aperti. XD Capiamo che non avremo speranze per gli autografi. E nemmeno per le mille cose che avremmo voluto dirgli, anche perchè Francisco, uno dei ragazzi che attendevano come noi il meet & greet si avvicina e noi non ci osiamo ad intrometterci, 😉 rimaniamo in disparte ancora qualche momento in attesa di far ancora due parole con loro.

Prima di andarcene mi avvicino ancora una volta a Jim, lo ringrazio dandogli giusto 4-5 pacche sulle spalle come fosse un mio vecchio amico e lui mi saluta mentre se la ride e mi ringrazia, chissà poi per cosa.Mary

Un attimo prima di uscire mi armo di coraggio e chiedo a Caroline se dopo il concerto può dare a me le sue bacchette della batteria. Lei mi dice: certo, ma ricordamelo durante il concerto, chiede se sono in prima fila e mi dice anche di farmi vedere perché mi possa riconoscere. La ringrazio tipo 6 o 7 volte (giusto per esser sicura che abbia capito quanto sono felice) e usciamo per lasciare il posto agli altri ragazzi. Resta solo ValeX per concordare le modalità di invio della fotografia di gruppo con il fotografo ufficiale.

E’ stato un momento sono così pieno di emozioni che mi sono sentita felice e spaesata allo stesso tempo, quasi da non sapere cosa dire. Mentre ero lì pensavo: “sono nella stessa stanza con i Corrs, cioè sono proprio loro, sono davanti a me!” e in un momento così dentro di te esplode la gioia e sì, ti mancano le parole.

I Corrs sono tra le persone più umili e genuine che io abbia incontrato nella mia vita credetemi, purtroppo non ho avuto modo di parlare con Sharon e Caroline perché mi sono concentrata di più sugli altri, ma posso assicurarvi che Jim, che spesso in passato è stato lasciato in disparte dai media, è un uomo davvero meraviglioso e trasuda amore per la musica. E che dire di Andrea, tutti amiamo e abbiamo sempre amato Andrea, questa donna ha sempre il sorriso (e che sorriso aggiungo!) con qualsiasi persona si trovi davanti e la sua dolcezza e gentilezza sono disarmanti, io le sarò infinitamente grata per avermi concesso di fare una foto con lei nonostante tutte le persone che stavano entrando nella stanza e per il siparietto speciale ed esilarante che abbiamo avuto a Vienna quando l’abbiamo incontrata e per avermi addirittura chiamata per nome.Mary

I braccialetti gialli ci permettono di attraversare il pubblico e raggiungere di nuovo la prima fila. Ci scusiamo con gli amici olandesi per non aver ottenuto gli autografi promessi, ma loro ci dicono di non preoccuparci. Gli raccontiamo brevemente come si è svolto l’incontro e capiamo che sono sinceramente felici per noi. ^_^ Grazie Terry e Mary! <3

Inizia il concerto tra urla di gioia ed applausi del pubblico.

Caroline ad aprire. Non è il mio primo concerto del White Light Tour, ma la sua grinta alla batteria mi lascia sempre estasiata. A seguire l’intro la bellissima I Do What I Like.

Un ritorno al passato con Give me a Reason, segue poi la bellissima Forgiven not Forgotten.

Bring on the Night che vede il resto della band e tutto il pubblico ai cori. Sharon che sorride nel vederci cantare insieme a lei. XD

Andrea annuncia al microfono il prossimo brano: “What can I do to make you love me“, un sorriso al pubblico, un paio delle sue mosse e inizia a cantare. XD C’è una cosa da dire sulla più giovane delle sorelle Corr, che tu sia innamorato di lei, della sua voce, dei brani o di tutte e tre le cose in contemporanea, quando Andrea ti punta con il braccio e canta verso di te: “What can I do to make you love me“, sorridendo come se te lo stesse chiedendo davvero, il tuo cuore esplode di gioia e per l’emozione dimentichi tutto, anche le parole della canzone che fino a 3 secondi prima conoscevi a memoria. XD

Proseguono con Radio e anche qui il pubblico canta e balla insieme ad Andrea.

Inizia Lough Erin Shore, Caroline si è appena avvicinata scendendo dalla sua postazione alla batteria. E’ il momento di farmi riconoscere: si gira verso si noi, mi sorride e fa ok con la mano.

Caroline legge il mio cartello

Caroline mi da il suo ok! 🙂

Proseguono poi con Joy of Life / Trout in the Bath: 6 minuti di pura gioia musicale con Andrea che non smette di ballare nemmeno mentre suona il tin whistle. Le mani di Caroline che picchiano sul Cajon diventano quasi invisibili dalla velocità, così come le braccia e le mani di Sharon al violino.

Inizia Runaway e già dalle prime note è emozione. Il pubblico la segue dimostrando di conoscere a memoria ogni singola parola di questa meravigliosa canzone scritta più di vent’anni fa e che ha incantato più di una generazione. Lei sorride, sembra quasi commossa per la partecipazione e dopo due minuti e mezzo al ritornello si arrende e ci invita a cantare al posto e insieme a loro.

Un altro brano appartenente al recente album White Light, si tratta di Stay.

Seguono Ellis Island e Buachaill Ón Éirne che decidiamo di ascoltare senza cantare.. Ok ok, in realtà la vorremmo cantare, ma non l’abbiamo ancora imparata a memoria. XD

E con Only when I Sleep facciamo un viaggio indietro nel tempo, all’uscita di Talk on Corners nel 1997 e notiamo con piacere che anche Jim in questo tour è finalmente tornato a cantare con le sue sorelle in quasi tutti i brani. 🙂

Queen of Hollywood torna a far cantare il pubblico che sa che “No matter what it takes, no matter how she breaks, She’ll be the Queen of Hollywood”

Kiss of Life, uno dei miei brani preferiti del nuovo album, dal vivo è qualcosa di speciale.

Tre classici intramontabili: Dreams, I never loved you anyway e So young presentata da Andrea come la canzone sull’immortalità. XD E una cosa è certa quando inizia questa canzone tutti si sentono

Escono di scena augurandoci buona notte, giusto il tempo di chiederci: “ma quanto sono grandiosi?”, “non voglio che finisca ora”, “non possono andarsene!”. Ma noi che siamo dei veterani dei concerti e di questo tour sappiamo che torneranno perchè manca all’appello più di un brano.

Ad aprire il loro ritorno sul palco è White Light che da il titolo ad album e tour.

Anche se è un brano nuovo il pubblico di Kew Gardens ricco di nuovi, ma soprattutto fan di vecchia data (vecchi no, perchè siamo tutti so young) risponde bene.

E’ il turno di Breathless, che ci ricorda di essere arrivati quasi al termine del concerto. La voce e di Andrea che incita “Go on, go on / Come on leave me breathless” infiamma il le prime file e fa cantare tutta la platea in piedi.

Toss the Feathers chiude il concerto lasciandoci una carica di entusiasmo che solo chi ama la musica tradizionale irlandese e i Corrs, può capire.

Il concerto è terminato. All’inchino di gruppo, tutti sorridono, è chiaro che sono soddisfatti della loro performance e della risposta del pubblico. Andrea ringrazia la platea nominando i diversi stati di provenienza del pubblico, volti conosciuti e bandiere a segnalarne la presenza.

 E Jim che ci nomina al microfono “…and Italy” e Andrea “Of Course Italy!” Mary

Il concerto è stato pazzesco, livello musicale altissimo e partecipazione del pubblico fantastica. Probabilmente, a detta di tutti, anche di altri fans che hanno assistito ad altre date, uno dei migliori di tutto il tour. La cosa più bella di vedere i Corrs dal vivo non è solo rendersi di quanto siano bravi e sottovalutati dal grande pubblico ma di quanto si divertano a suonare insieme e soprattutto per noi.Mary

Vedo Caroline che mi guarda per qualche secondo, tutti che si allontanano verso l’uscita mandando saluti e baci al pubblico. Caroline corre alla batteria, prende le bacchette, mentre si avvicina le bacia e arriva di fronte a noi, mi indica e dice “for you”. Credo di aver solo annuito perchè vi giuro in quel momento mi è scoppiato il cuore di gioia. Ne ha lanciata prima una, poi l’altra. Ovviamente le ho prese al volo ed ho fatto in tempo a dirle thank you e mandarle un bacio come una ragazzina. Lo so, lo so di non essere più “così giovane” da un pezzo, ma secondo me lo avreste fatto anche voi al mio posto. 😀 😉

Jim lancia i plettri proprio di fronte a noi, Mary ne ottiene uno. A ValeX la setlist di Jim finita fortunatamente nelle mie mani grazie al security man.

https://www.instagram.com/p/BIA6neDjP9Z/?taken-by=valexina

Salutiamo i nostri nuovi amici e concludiamo con un’ultima foto di gruppo. 😀

Selfie a fine concerto

Selfie a fine concerto

Il concerto a Kew Gardens mi ha permesso di capire quanto davvero la musica sia l’unico linguaggio universale, e quanto sia fantastico avere l’opportunità di stringere amicizia con persone nuove, le ragazze del fan club tedesco e quello inglese, re incontrare Richard dopo il concerto di Vienna, Chris e la sua famiglia e il gruppetto di olandesi della prima fila, che ringrazio per essere stati tutti così carini e gentili con noi.Mary

A concludere questa meravigliosa serata, Caroline che mette il like alla mia foto e la ri-pubblica sul suo profilo instagram.

#kewgardens #thankyou

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Chi mi conosce sa quanto ami questo gruppo e quanto impegno ho dedicato in questi anni (quasi 13) alla promozione dei Corrs e della loro musica in Italia. Quante ore ho passato a sistemare loro fotografie, a cercare notizie e tradurle in italiano, a trascrivere i testi delle loro canzoni, a raccogliere informazioni. A pastrocchiare con la grafica e scrivere codice html per far funzionare tutto, prima con il mio vecchio sito tributo ai Corrs, poi in aiuto per il forum di theCorrs.it a Manuela, ed ora con il sito e tutti i profili social a Valentina. Il meet&greet, il concerto a Kew Gardens e le bacchette di Caroline sono stati il più bel regalo che potessi ricevere.

I Corrs hanno una qualità rara in questo mondo ed è quella di non fare musica per vendere i dischi, ma di farla perché è la loro passione.Mary

Penso di poter parlare a nome di tutti i fan dicendo grazie ai Corrs: grandi artisti, ma soprattutto persone meravigliose. Per questo concerto e per tutti gli altri a cui molti dei fan di tutto il mondo hanno avuto il piacere di assistere. Come ho già detto in altre occasioni noi continueremo a supportarli fino a che avranno voglia di fare musica.

…sempre e per sempre almeno finchè avranno ancora voglia di regalarci ancora la loro magia! Mary